polaroid
Quando posso cerco di evitare il digitale, probabilmente per rigetto naturale rispetto alle mie attività e ai miei studi, che alla fine mi riportano sempre a lavorare con un universo fatto di bit.
Più che nostalgia è il riappropiarsi del senso del continuum, opposto al discretum digitale. E' successo prima con il vinile, poi con l'analogico valvolare, ora ho cambiato senso e sono passato alla polaroid.
La tendenza è talmente estrema che mi ritrovo ad amare proprio i limiti di queste tecnologie: il rumore di fondo, la grana, la bassa risoluzione.
Quest'analisi vale sia per l'udito che per la vista.
Insomma... siamo sicuri che abbiamo veramente bisogno di avere bisogno di 'alta risoluzione' in tutto quello che usiamo?

<< Home