Houellebecq

Non amo le categorizzazioni o, almeno, non amo quelle gratuite.
Quando scrivo questi post - per pura terapia, lo ripeto - tendo a categorizzare tutto e addirittura mi sforzo di farlo senza darlo a vedere.
Lo farò anche questa volta per quello che, appunto, categorizzato dal gusto del momento come il mio 'preferito'. si chiama houellebecq, è ingegnere e scrive, ha passato qualche anno in manicomio.
una scheda che con una certa probabilità si adatterà a me fra vent'anni.
Ultimanente qui parlo quasi solo di musica, credo cerebralmente motivato dalle attività accademiche parallele. non parlo mai di libri.
di un libro non si parla e infatti nulla dirò.
lo si compra per l'assonanza cromatica del dorso di copertina, per vedere se sta bene in libreria, perchè quella casa editrice ci piace.
lo si legge perchè proprio non si ha di meglio da fare o si ha tanto di meglio da fare che lo stare pigramente a girare le pagine acquista un senso di edonismo zen.
lo si segnala perchè - prima o poi - di qui finirà per passare qualcuno ed è meglio che non mi faccia trovare impreparato.

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