Paralipomena
Questo blog, nato con rigidi propositi in un febbraio bolognese, ha avuto nel tempo ripensamenti editoriali tali da giustificare un post che li riassuma.
è nato come una risposta al proto-blog mr.dedalus, o meglio come un'estensione di quel lavoro. si era partirti da un banale cms fatto in casa (ai tempi c'era manila, userland e poco altro), nel tempo raffinato, poi arenato (di recente invece rinato e vegetissimo...).
mi sono interessato ai prodotti commerciali e gratuiti, per divertimento tecnico e sfida sull'usabilità. ho scelto alla fine il supporto più semplice, il meno completo e ho cominciato a stuprarlo via css per superare i vincoli del supporto.
i contenuti fino a quel momento non mi erano interessati.
ho cominciato a scrivere per terapia, con posologia di un post a settimana e con l'imperativo (ad oggi mantenuto) di non divulgare il sito, o meglio, di non farne una maglia della rete dei bloggers... semmai un nodo.
progressivamente i rigidi propositi documentativi di un quartiere sono diventati lo specchio dei miei umori. ho cercato però di non cadere nella diaristica di sfogo e di dare una coerenza editoriale al tutto, legata al mondo delle mie 'attività'.
è nato come una risposta al proto-blog mr.dedalus, o meglio come un'estensione di quel lavoro. si era partirti da un banale cms fatto in casa (ai tempi c'era manila, userland e poco altro), nel tempo raffinato, poi arenato (di recente invece rinato e vegetissimo...).
mi sono interessato ai prodotti commerciali e gratuiti, per divertimento tecnico e sfida sull'usabilità. ho scelto alla fine il supporto più semplice, il meno completo e ho cominciato a stuprarlo via css per superare i vincoli del supporto.
i contenuti fino a quel momento non mi erano interessati.
ho cominciato a scrivere per terapia, con posologia di un post a settimana e con l'imperativo (ad oggi mantenuto) di non divulgare il sito, o meglio, di non farne una maglia della rete dei bloggers... semmai un nodo.
progressivamente i rigidi propositi documentativi di un quartiere sono diventati lo specchio dei miei umori. ho cercato però di non cadere nella diaristica di sfogo e di dare una coerenza editoriale al tutto, legata al mondo delle mie 'attività'.

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