Radio tre 2

Dicevo qualche mese fa del mio rapporto alterno con la radio. 'alternità', mi si passi il termine, derivante da molti fattori. sempre così, tutto deriva da molti fattori. invece no. la banalità deriva da molti fattori. l'analisi deriva da uno, al massimo due fattori prevalenti. poi sullo sfondo tutto il resto.
insomma... i fattori prevalenti.
L'analisi delle cose, la riflessione sull'oggetto, è riconducibile solo alla scelta di chi prevale. perchè a quest'ora questa masturbazione epistemologica?
Tutto parte da radio3, non solo pretesto ma anche contesto: l'ascolto e quando l'ascolto mi condiziona ritmi, umori e disponibilità.
insomma... mi ipnotizza e torno a scrivere. si scrive perchè si ascolta? la scrittura come una risposta vigliacca alla tirannia dell'ascolto radiofonico?

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