21.12.05

Pulizie di Natale



Ho passato un'ora di assoluta concentrazione a pulire la cucina di quest'angolo di cirenaica: dalle 1.30 alle 2.30 antimeridiane, 'notturne' per tutti e un po' anche per me che ultimamente mi alzo troppo presto e dormo troppo poco.
Un'ora, dicevo, per pulire e digerire troppe idee e poco cibo.

Nella vita può capitare di tutto - influenzato dalla simmetria delle posate insaponate - ma non accetto di confinarmi nella mediocrità. Sogno di adolescente rivoluzionario e ipocrisia del mio coetaneo tipo. I rebbi della forchetta a ricordarmi che tutto quel che sembra dover colpire e abbattere sa anche condurre e trascinare.

La mia vita voglio farmela capitare in un certo modo - passando poi a lavare alle padelle - e non voglio sentirmi un piano di appoggio. Semmai un crinale, il bordo della padella, discesa o salita al bisogno: essere la giusta base per le tagliatelle... che altrimenti come si fanno saltare. Non tutte le salite servono a far perdere il gusto.

Nella mia vita non ho bisogno di tutto - mentre sgrassavo i fornelli - e l'eccedente si va definendo da solo, senza sforzo. La definizione implica l'eliminazione (quasi Anselmiano) così come la passata implica la pulizia.
Basta scegliere il prodotto giusto.