30.1.06

Biglietti agli amici



Questo blog in forma di e.zine avrebbe dovuto chiamarsi così e forse un giorno così si chiamerà. Pier Vittorio Tondelli ha pubblicato Biglietti agli amici nel 1985 in 500 copie autografe da destinarsi agli amici. Il libro, nonostante la diffusione successiva di Bompiani per ragioni di uniformità e completezza, resta l'oggetto di narrativa cartacea più simile a quello che vent'anni dopo potrebbe essere un blog privato.

L'aspetto profetico di Tondelli nei confronti degli sviluppi narrativi di questi anni non si esaurisce alla forma blog ma qui questo ci interessa e a malapena di questo riusciamo a parlare. Biglietti agli amici ha già dentro tutto quello che io poi avrei pensato di scoprire un po' alla volta. Eppure l'avevo già letto più volte quando ho iniziato a scrivere qui: possibile che me ne accorga solo ora?

L'unica soluzione cui posso arrivare è quella della guida inconsapevole o, meglio, dell'emulo inconsapevole visto che il libro è lì nella sua statica perfezione. Le riscritture del libro sono le stesse cui sottopongo i miei post in un incessante labor limae. Le citazioni pop che si alternano sono le stesse che subdolamente lascio parlare a volte al mio posto. I riferimenti cronologici (in un senso puro del tempo) sono gli stessi che io generalizzo con le mie scarne coordinate esterne.

Insomma... era già scritto tutto in me, inevitabilmente.