Fest-festival

Ieri sera ho cenato al Fest-Festival. Il Fest-Festival si fa a Villa Torchi che poi è il nome di un parco a nord di Bologna, più che parco un rettangolo di verde tra i palazzi di quelli che Calvino ci faceva dormire Marcovaldo. C'ero già stato ad aprile con Mauro per la 1^ festa della zuppa. Alla festa della zuppa avevo fatto tante foto, qui alla Fest-Festival ci sono capitato senza macchina e quindi per l'immagine del post devo appoggiarmi all'archivio fotografico del sito organizzatore.
Si mangiava solo riso all'indiana con un paio di cremine salate e dolci a far da contorno. si beveva invece globalizzato, fortunatamente. Ecco.. dietro il 'fortunatamente' c'è la chiave interpretativa della serata: tutto quello che di interessante c'era non aveva nulla a che fare con il commercio equo e solidale che, non l'ho detto ma i più informati avranno immaginato, era il discorso di fondo del festival. Di interessante appunto c'era il teatro alla 'Paolini' con la storia di una fabbrica di piombo di Trento, c'era un ragazzo che realizzava artigianalmente rompicapi in 3 dimensioni in legno-corda-ferro. Di intereressante c'era anche un gruppo balcanico Sax-Contrabasso-Percussioni-Violino che inframezzava brani abbastanza puri con barzellette surreali. Di interessante c'era poco altro, anche se sono sicuro che mia madre sarebbe stata ore a girare e a parlare.
Io sono andato via presto a festeggiare il (30-1)-simo compleanno del mio pupillo, con 3 birre Peroni fresche che avevano sull'etichetta le foto delle formazioni dei vecchi mondiali. Niente guaraniti & similia.

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