25.6.06

Mondi lontanissimi



Era il giugno della prima estate 'consapevole': il giugno in cui finiva il tuo primo anno di liceo classico e andavi sufficientemente fiero dei tuoi 14 anni e usavi come misura di vanto i 16 della tua ragazza.

Al concerto del Primo maggio in P.zza S.Giovanni, in quel giorno che ti aveva consacrato 14enne, avevi visto Guccini cantare la locomotiva e De Andrè suonare insieme a Roberto Murolo.
Due settimane prima (e un giorno dopo i fatti di Capaci) aprivi un corteo nel corso tua reazionaria città natia insieme ad Alessio e passavi abitualmente i pomeriggi domenicali nello stesso reazionario corso raccogliendo firme per un centro sociale.
Avevi imparato a decodificare acronimi come F.I.P. o C.I.P. in calce ad un volantino.
Incastravi, in quella primavera, versioni di Greco e assemblee a Lettere e Filosofia, avevi una mappa precisa del fermento sociale e dell'associazionismo brado che, in qualche modo, concretizzava quel fermento.
Nel cortile del tuo palazzo avrebbe resistito per anni la scritta 'Gaspari: Chieti non è il tuo feudo' che era trasudata sul cemento mentre imprimevi con una bomboletta blu il tuo sintetico pensiero sul cotone di uno striscione.

Con un'indole (che poi avresti scoperto costante nelle tue relazioni) cercavi però una via privata e meno trafficata ai doveri rivoluzionari. Avevi ascoltato in quel celebre primo maggio un barbuto Battiato cantare Prospettiva Nevsky come se fosse un lieder. Durante la riunione del collettivo Cassandra, in cui eri il più giovane militante, Alessandro (che studiava architettura a Pescara e chissà ora dov'è finito) ti aveva detto che 'le barricate in piazza le fai per conto della borghesia'.
Nell'unica libreria frequentabile di quella città bempensante, dove ora c'è l'ennesima agenzia viaggi, avevi adocchiato Tecnica Mista su Tappeto. L'avresti comprato qualche giorno dopo e letto una prima volta in poche ore. Lo scrivere ostinatamente codificato, il negarsi al facile ascolto, la soppressione delle ritimiche e l'uso percussivo e alternativo degli strumenti avrebbero segnato non solo il tuo gusto compositivo.

Noleggiavano CD in un piccolo garage e questo, in quel 1992, era un'avanguardia della condivisione dei saperi, un Sancta Sanctorum delle tue necessità di ascolto.
Classificavi i cd da noleggiare in base al nastro su cui poi copiarlo: c'erano cd da Sony hf, altri elevabili al rango di una Esprit II, pochissimi degni di una Maxwell metal.
Il primo cd che hai scelto di noleggiare è stato Mondi Lontanissimi, copiato su una Maxwell cromo che avrebbe ospitato anche - con divisione asimmetrica dei lati di registrazione - L'arca di Noè e Fisiognomica.
La notte cercasti, aiutato dal repeat del tuo lettore cd, trarre una chiave di vita dai Treni di Tozeur. Non avevi nessun vincolo con il tuo futuro, e di sicuro avresti odiato di sapere che 14 anni dopo un'altra notte di Giugno ti avrebbe spinto a raccontare tutto questo.